Università di Bergamo: 4ª CENSIS piccoli statali, lingue e ingegneria nella città alta medievale
Con CENSIS 88,8/100 (4° tra i piccoli statali) e l'82% di occupabilità, l'Università di Bergamo è un piccolo ateneo di alta qualità. 16.000 studenti, 40 corsi in lingue, economia, ingegneria e informatica. Campus nella splendida Bergamo Alta medievale (candidata UNESCO), a 50 minuti da Milano e vicino all'aeroporto internazionale di Orio al Serio.

UniBG: lingue, ingegneria e management nella città murata che sta diventando la capitale culturale della Lombardia
L'Università degli Studi di Bergamo è al 4° posto CENSIS 2025-2026 tra i piccoli atenei statali italiani (88,8/100), con uno degli indici di occupabilità più alti della propria categoria: l'82% dei laureati trova lavoro entro un anno. Con circa 16.000 studenti e 40 corsi di laurea in lingue e letterature straniere, economia e management, ingegneria gestionale e informatica, giurisprudenza e scienze della formazione, l'Università di Bergamo ha costruito un'identità accademica distinta nel panorama universitario lombardo.
Il punto di forza più riconosciuto è la Facoltà di Lingue: con oltre 30 lingue insegnate, programmi di traduzione e interpretariato, e un forte orientamento internazionale, è una delle scuole di lingue più apprezzate del Nord Italia. L'ingegneria gestionale è un altro pilastro, con un tasso di occupabilità eccellente e forti connessioni con il distretto industriale bergamasco — uno dei più produttivi d'Italia, con meccanica di precisione, automazione e tessile.
Il 10% degli iscritti è internazionale — una percentuale notevole per un ateneo di queste dimensioni — con accordi Erasmus+ attivi in tutta Europa. Bergamo è una città di grande bellezza storica: la Città Alta medievale, candidata all'UNESCO, si erge sulle colline lombarde con le sue mura venete del XVI secolo, un patrimonio architettonico straordinario.
Aree Accademiche
Università di Bergamo in numeri
Dal 1968 alla Città Alta: l'Università di Bergamo e la rinascita culturale di una città industriale
L'Università degli Studi di Bergamo nacque nel 1968 come istituzione universitaria autonoma, con l'obiettivo di dotare Bergamo — allora una delle città più industrializzate d'Italia — di un polo universitario capace di formare i quadri dirigenti per il distretto produttivo locale. La scelta iniziale di puntare sulle lingue straniere e sull'economia fu lungimirante: entrambe le aree sono ancora oggi i punti di forza dell'ateneo.
Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, l'ateneo bergamasco si consolidò come riferimento per le lingue e la formazione economica nel Nord Italia. L'aggiunta dell'ingegneria gestionale negli anni Novanta rispose alla crescente domanda di professionisti tecnico-manageriali dal distretto industriale bergamasco, creando una proposta formativa unica nel panorama universitario lombardo.
Negli anni Duemila, Bergamo ha vissuto una trasformazione straordinaria: da città esclusivamente industriale a polo culturale e turistico di fama internazionale, grazie all'esplosione del turismo verso la Città Alta e al ruolo dell'aeroporto di Orio al Serio come secondo hub low-cost d'Italia. L'università ha accompagnato e accelerato questa trasformazione, diventando un attore centrale nella nuova identità di Bergamo.
FAQ — Università degli Studi di Bergamo
Studia a Bergamo: risorse utili per il tuo percorso
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