
Sintesi
La Laurea magistrale in Design Sistemico del Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design, è un corso in presenza a Torino, presumibilmente in italiano. Si articola in quattro laboratori interdisciplinari, Componenti del prodotto, Innovazione, Virtual design e Sistemi aperti, con seminari e prova finale applicativa. La didattica è project-based, in team interdisciplinari su progetti reali.
Gli sbocchi riguardano il designer sistemico e ruoli di innovazione sostenibile in aziende, enti non profit e istituzioni. La scheda non indica durata, prezzo e data di partenza.
Il corso è adatto a chi vuole progettare in chiave sostenibile. Il Politecnico è 241° nella QS mondiale 2025.
Caratteristiche
Ammissioni
La scheda indica in modo generico come destinatari laureati interessati a sostenibilità, design e innovazione, senza specificare classi di laurea, crediti né selezione: occorre consultare il bando ufficiale. La lingua non è esplicitata e si deduce che sia l'italiano.
Non sono riportati il costo di iscrizione, le borse di studio, le scadenze, la data di inizio, il numero di posti e la durata, che per una laurea magistrale è di norma di due anni. Il corso si svolge in presenza a Torino, presso il Dipartimento di Architettura e Design, con una didattica per laboratori e progetti reali. Per informazioni aggiornate occorre consultare il bando ufficiale.
Curriculum
La laurea magistrale in Design Sistemico forma designer capaci di progettare prodotti, servizi e processi considerandoli parte di sistemi più ampi, in cui le risorse, i flussi di materia e di energia e le relazioni tra attori vengono ripensati in chiave sostenibile. Il design sistemico guarda ai rifiuti di un processo come risorse per un altro e mette al centro la sostenibilità e l'innovazione, secondo un approccio che il corso traduce in metodi di progetto. Il design sistemico nasce dalla constatazione che molti problemi ambientali derivano dalla linearità dei processi produttivi, in cui si prelevano risorse, si producono beni e si generano scarti. Il corso propone un approccio diverso, in cui i flussi di un sistema sono collegati in modo che gli scarti di un'attività diventino risorse per un'altra, a beneficio dell'ambiente, dell'economia e delle comunità locali.
Il programma si articola in quattro laboratori interdisciplinari: Componenti del prodotto, Innovazione, Virtual design e Sistemi aperti, a cui si aggiungono seminari e una prova finale applicativa. La didattica è laboratoriale e project-based, con lavoro in team interdisciplinari su progetti reali. Il corso si svolge in presenza a Torino, presso il Dipartimento di Architettura e Design. La scheda non indica la lingua, che si deduce essere l'italiano, né la durata, i crediti formativi, il costo, le date di inizio e le scadenze, né i dettagli sul tirocinio curriculare, che non è menzionato. I quattro laboratori interdisciplinari sono il cuore della didattica. Componenti del prodotto e Virtual design riguardano la progettazione e la simulazione, Innovazione si concentra sui processi di sviluppo di nuove idee e Sistemi aperti affronta la progettazione di sistemi complessi e collegati con il territorio. I seminari integrano il percorso con contributi di esperti e la prova finale applicativa chiude il corso.
La finalità è formare il designer sistemico, una figura che opera nell'innovazione sostenibile presso aziende, enti non profit e istituzioni. Il corso è rivolto, in modo generico, a laureati interessati a sostenibilità, design e innovazione, senza che la scheda precisi i requisiti specifici di accesso, che vanno verificati nel bando. È adatto a chi proviene da design, architettura, ingegneria e discipline affini e desidera lavorare su progetti in cui l'ambiente e le comunità sono al centro. Il Politecnico di Torino è 241° nella classifica QS mondiale 2025 e 103° in quella europea. Per la durata, che per una laurea magistrale è di norma di due anni, occorre consultare il piano di studi. La didattica project-based e il lavoro in team interdisciplinari su progetti reali permettono di sviluppare capacità di collaborazione con persone di formazioni diverse, come ingegneri, economisti, esperti di ambiente e professionisti della comunicazione. Gli sbocchi indicati riguardano ruoli di innovazione sostenibile in aziende, enti non profit e istituzioni, dove il designer sistemico può coordinare progetti e favorire la collaborazione tra attori.
Info e iscrizioni
- Politecnico di Torino
- 📍 Torino
- 📞 (+39)0116704452
- ✉️ internationalstudents@unito.it
- 🌐 polito.it
Le informazioni riportate potrebbero essere soggette a variazioni. Per informazioni aggiornate, si consiglia di contattare direttamente l’istituto.

