
Master in Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and Participatory Methods for Resilient Communities
🎓 Politecnico di Torino · 📍 Torino
Sintesi
Il Master in Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction è un master di I livello del Politecnico di Torino, in inglese, full time, in formula ibrida (online e in presenza a Torino), della durata di un anno. Integra patrimonio culturale materiale, immateriale e vivente con la gestione del rischio di catastrofi e con la resilienza delle comunità. Prevede 20 corsi obbligatori tra lezioni, laboratori e tutorial, seguiti da un project work o tirocinio di 250 ore, anche presso siti UNESCO.
Il costo è di 4.000 euro. Richiede una laurea triennale e un inglese B2. Il master è pensato per chi vuole proteggere il patrimonio culturale dai rischi di catastrofe.
Caratteristiche
Ammissioni
Per l'ammissione è richiesta una laurea triennale, con interesse per patrimonio, rischio e inclusione. È necessaria una conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2, perché il master è interamente in inglese.
La scheda non descrive la procedura di selezione né il numero di posti e non menziona borse di studio. Il costo del master è di 4.000 euro.
Come data di inizio la scheda indica maggio 2026, già trascorsa, mentre il periodo di tirocinio è collocato tra febbraio e maggio 2027: occorre quindi verificare quale edizione sia aperta. Il master è di primo livello, full time, dura un anno e si svolge online e in presenza a Torino. Occorre consultare il bando ufficiale.
Curriculum
Il Master in Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and Participatory Methods for Resilient Communities è un percorso di primo livello che mette in relazione la tutela del patrimonio culturale con la gestione dei rischi di catastrofe. Il patrimonio è considerato nelle sue forme materiali, immateriali e viventi, e viene trattato come una risorsa strategica per rendere più resilienti le comunità colpite da eventi naturali o da crisi socio-culturali. Il programma comprende venti corsi obbligatori, che alternano lezioni, laboratori e tutorial, e affronta sia gli aspetti teorici sia gli strumenti digitali e partecipativi indicati nel titolo del master. Il patrimonio culturale è spesso esposto a terremoti, alluvioni, incendi e altri eventi estremi, ma è anche un elemento di identità e di coesione per le comunità che li subiscono. Il master parte da questa doppia prospettiva: da un lato la protezione dei beni, dall'altro il loro ruolo nel favorire la ripresa e la capacità di reagire delle persone dopo un evento critico.
L'insegnamento si svolge in inglese ed è full time, in una formula ibrida che combina attività online e frequenza in presenza a Torino, presso il Politecnico. Dopo la fase di corsi, il percorso prevede un periodo di project work o tirocinio di 250 ore, collocato dalla scheda tra febbraio e maggio 2027, durante il quale si applicano le competenze acquisite a un caso concreto. Sono segnalate opportunità di stage presso l'UNESCO e presso siti riconosciuti dall'UNESCO. La durata complessiva è di un anno. Gli aggettivi digital e participatory del titolo indicano il metodo: strumenti digitali per documentare, monitorare e comunicare, e approcci partecipativi che coinvolgono gli abitanti nelle decisioni. In questo modo i partecipanti imparano a collaborare con istituzioni, esperti e cittadini, anziché lavorare soltanto su aspetti tecnici. La frequenza ibrida facilita la partecipazione anche a chi non risiede a Torino.
La finalità è formare professionisti capaci di sostenere le comunità nelle emergenze promuovendo consapevolezza, inclusione e sviluppo sostenibile. La scheda collega il master a figure come il conservatore del patrimonio culturale, il cultural manager, lo specialista di rischio di catastrofi, l'esperto di turismo sostenibile e il progettista del restauro. Il master si rivolge a laureati triennali interessati al patrimonio, alla gestione del rischio e all'inclusione, e richiede un livello di inglese almeno B2. Il costo indicato è di 4.000 euro; la scheda non riporta i crediti. La data di inizio indicata, maggio 2026, risulta già passata rispetto a oggi, mentre il tirocinio è collocato nel 2027: la scheda quindi non chiarisce a quale edizione si riferisca. Chi è interessato dovrebbe contattare il Politecnico per sapere quando si aprono le candidature, quanti crediti siano previsti e come vengano organizzati gli stage.
Info e iscrizioni
- Politecnico di Torino
- 📍 Torino
- 📞 (+39)0116704452
- ✉️ internationalstudents@unito.it
- 🌐 polito.it
Le informazioni riportate potrebbero essere soggette a variazioni. Per informazioni aggiornate, si consiglia di contattare direttamente l’istituto.

