Agricoltura

Laurea magistrale in Agricultural Engineering

🎓 Politecnico di Milano  ·  📍 Milano

Sintesi

La Laurea magistrale in Agricultural Engineering del Politecnico di Milano è un corso biennale in presenza e in lingua inglese presso il campus di Cremona. Con approccio multidisciplinare unisce ingegneria e scienze agrarie: nel primo semestre allinea le diverse provenienze, poi affronta automazione, robotica, intelligenza artificiale, big data e materiali innovativi, fino a gestione industriale, filiera, sostenibilità ambientale, droni, energie rinnovabili e imprenditorialità.

Forma ingegneri capaci di progettare e gestire trattori autonomi, droni e sistemi robotici, e di garantire la tracciabilità dei prodotti agroindustriali. Il titolo dà accesso a professioni regolamentate e al dottorato, con sbocchi in imprese, ricerca e pubblica amministrazione.

Caratteristiche

Durata2 anni (24 mesi)
ModalitàIn presenza (campus di Cremona)
LinguaInglese
CostoVerifica con l’ateneo
Data di partenzaChiedere all'ateneo
SedeMilano

Ammissioni

Per l'ammissione è richiesta una laurea preferibilmente nelle classi L-7, L-8, L-9 o L-25 (ingegneria e scienze agrarie), oppure almeno 180 crediti con determinati crediti nei settori scientifici e ingegneristici. È obbligatoria una certificazione della conoscenza della lingua inglese.

I titoli esteri devono essere comparabili e sono valutati dal Consiglio del corso, mentre una commissione esamina ogni domanda in base al merito accademico e alla preparazione scientifica. La scheda non riporta il costo di iscrizione, i termini per presentare la domanda, il numero di posti disponibili né la data di inizio, quindi occorre consultare il bando ufficiale del Politecnico di Milano. Il corso dura due anni e si svolge in presenza nel campus di Cremona.

Curriculum

Il corso di laurea magistrale in Agricultural Engineering unisce ingegneria e scienze agrarie per formare professionisti dell'agricoltura di precisione e delle tecnologie agroindustriali. Il primo semestre è dedicato all'allineamento delle diverse provenienze formative degli studenti; nei semestri successivi si affrontano l'automazione, la robotica, l'intelligenza artificiale, i big data e i materiali innovativi; la parte finale si concentra su gestione industriale, filiera produttiva, sostenibilità ambientale, droni, energie rinnovabili e imprenditorialità. L'approccio è multidisciplinare e mira a sviluppare competenze pratiche su tecnologie avanzate. L'agricoltura è un settore in profonda trasformazione, in cui digitalizzazione, robotica e analisi dei dati permettono di aumentare la produttività riducendo l'impatto ambientale, e il corso prepara ingegneri in grado di progettare macchine e sistemi per l'agricoltura di precisione, dalla guida autonoma al monitoraggio delle colture e degli allevamenti con reti di sensori.

Il percorso dura due anni, si svolge in presenza presso il campus di Cremona ed è interamente in lingua inglese. L'ammissione richiede una laurea preferibilmente nelle classi L-7, L-8, L-9 o L-25, oppure almeno 180 crediti con specifici crediti nei settori scientifici e ingegneristici, oltre a una certificazione della conoscenza dell'inglese. I titoli esteri devono essere comparabili e vengono valutati dal Consiglio del corso, mentre una commissione esamina ogni candidatura in base al merito accademico e alla preparazione scientifica. La scheda non indica i crediti complessivi, i titoli dei singoli insegnamenti, le ore di didattica, il costo, il numero di posti né le date. Il primo semestre, dedicato all'allineamento, è un aspetto importante perché il corso accoglie studenti con background diversi, da ingegneria a scienze agrarie, e consente di costruire una base comune prima di affrontare le tecnologie avanzate; nei semestri successivi i temi della sostenibilità, dell'energia rinnovabile e della gestione della filiera completano il profilo.

L'obiettivo è formare ingegneri in grado di progettare e gestire tecnologie agricole avanzate, come trattori autonomi, droni e sistemi robotici, di sviluppare competenze su big data e sistemi di sensori per il monitoraggio ambientale e animale e di curare la tracciabilità dei prodotti e delle filiere agroindustriali. La laurea dà accesso a professioni regolamentate, tra cui ingegnere civile e ambientale, ingegnere dell'informazione, ingegnere industriale, agronomo e specialista forestale, e al dottorato. Gli sbocchi comprendono aziende produttive, imprese di progettazione di macchine agricole, centri di ricerca, consulenza ambientale e pubblica amministrazione. La sede di Cremona, in un territorio con una forte vocazione agroalimentare, offre un contesto favorevole al contatto con imprese e istituzioni del settore, e l'uso dell'inglese favorisce una dimensione internazionale; le competenze sulla tracciabilità dei prodotti, comprese quelle legate a tecnologie come la blockchain, rispondono a una domanda crescente di trasparenza lungo le filiere.

Info e iscrizioni

Hai bisogno di maggiori informazioni sul corso? Compila il form per ricevere le informazioni che cerchi.

Le informazioni riportate potrebbero essere soggette a variazioni. Per informazioni aggiornate, si consiglia di contattare direttamente l’istituto.

Categorie